Una premessa
La Via del Nada Yoga è un percorso affascinante e potentemente trasformativo. Proprio per questo motivo richiede il suo tempo. Non è una “soluzione” pronta all’uso, è un percorso personale che richiede pratica e un certo impegno.
Queste pagine voglio essere una piccola e semplice guida iniziale per chi si avvicina al meraviglioso mondo dello Yoga del Suono. Una guida per gradi (Step). Un singolo grado può richiedere anche mesi di pratica e questo non è per nulla un ostacolo: è un aspetto tipico del percorso, che dipende dalle caratteristiche della persona e dal tempo dedicato alla pratica. Per questo motivo non ci può essere nulla di “preconfezionato”: è cammino unico e personale verso il proprio Sé e il Divino.
Il percorso nello straordinario universo del Nada Yoga può iniziare anche con la lettura di un libro. In questo modo si inizia a “sapere” cosa è il Nada Yoga. Più spesso il cammino inizia con la partecipazione a un incontro introduttivo o a un seminario/conferenza esperienziale. Questo rappresenta il primo passo per avvicinarsi alla “pratica” dello Yoga del Suono: attraverso l’ascolto e il canto è possibile coglierne fin da subito le potenzialità e intuire le profonde trasformazioni che la pratica può generare.
Durante gli incontri esperienziali, solitamente della durata di circa tre ore, vengono esplorati i principi fondamentali del Nada Yoga. I partecipanti sperimentano dapprima la connessione fra suono e punto fisico nel corpo con il Canto nell’Ombelico e successivamente il canto nei tre punti — Ombelico, Cuore e Pineale — con una prima attivazione del campo emozionale. Si tratta di un’esperienza concreta e significativa, che apre le porte a una più profonda comprensione di questa antica disciplina.
Per approfondire e integrare quanto vissuto durante l’esperienza, è consigliata la lettura della parte iniziale del libro La Via del Nada Yoga di Stefano Manfrin (capitoli 1-3), una guida preziosa per comprendere i fondamenti teorici e spirituali del percorso. Questo aspetto è importante come porta di accesso al mondo del Nada Yoga. Chi decide di varcare la soglia può passare allo step successivo.
Solo dopo aver partecipato a un incontro esperienziale si ha una prima esperienza dei fondamenti del Nada Yoga e dei passaggi necessari per la pratica. Si è sperimentata la sequenza:
- Ascoltare la Nota Base del Mantra Sonoro
- Focalizzarsi sulle sensazioni fisiche del punto
- Unire le due sensazioni (uditiva e tattile)
- Intonarsi con la Nota Base del Mantra Sonoro (cantare una “m” intonata)
- Intonare l’”OM” e farlo risuonare nel punto.
In questa fase è consigliato utilizzare il “mantra sonoro” a 432 Hz, messo gratuitamente a disposizione di chi ne fa richiesta, come Nota Base Universale sulla quale sviluppare il proprio lavoro.
Per chi non ha dimestichezza con il canto l’intonazione della “m” con la nota del Mantra Sonoro (punto 4) può richiedere anche parecchio tempo. Questo è del tutto naturale e significa semplicemente che non si è fatta pratica di intonazione con la voce. Con il tempo questo aspetto risulterà sempre più facile e naturale perché sorretto dalla componente sensoriale.
Su questa base si parte sempre dall’intonazione dell’OM all’Ombelico, seguendo le indicazioni ricevute durante l’incontro esperienziale. Anche solo tre minuti di questa pratica rappresentano un prezioso contributo alla centratura personale, favorendo uno stato di maggiore equilibrio, presenza e pace interiore.
Quando l’intonazione dell’OM all’Ombelico avviene con buona sicurezza e si sperimentano i primi effetti energetici ed emotivi della pratica può nascere il desiderio di approfondire l’esperienza con il passaggio successivo: la partecipazione a un Corso di Primo Livello (Corso Base), generalmente articolato in due giornate per una durata complessiva di 9-12 ore.
Durante il Corso Base viene approfondita la pratica dell’intonazione dell’OM nei tre punti, integrandola con le tecniche specifiche che ne amplificano l’efficacia: l’intonazione, la corretta postura, la respirazione, la basculazione e il movimento della mano. Questi aspetti, praticati in gruppo per un tempo più lungo, sono la base per poter successivamente proseguire in autonomia.
Il Corso di Primo Livello fornisce le basi per una pratica autonoma, efficace e consapevole dei tre punti. Attraverso l’esperienza diretta del suono e della vibrazione, il lavoro sul campo emozionale si approfondisce, favorendo una più intensa percezione delle proprie dinamiche interiori e delle potenzialità trasformative del Nada Yoga.
Nel Corso di Primo Livello i partecipanti vengono inoltre introdotti al canto negli otto punti dell’ottava media, iniziando la sperimentazione dei primi circuiti sonori (Raga), apprendendone le caratteristiche qualitative (Rasa) e le principali funzioni energetiche ed emozionali.
Tutte le pratiche e gli esercizi proposti nel Corso di Primo Livello possono essere svolti utilizzando la Nota Base Universale, che costituisce un solido riferimento per il lavoro personale e per l’approfondimento progressivo della disciplina. Per approfondire e integrare quanto sperimentato nel Corso di base è consigliata la lettura completa del libro La Via del Nada Yoga di Stefano Manfrin.
Chi ha avuto l’opportunità di sperimentare la pratica dei “tre punti” durante un corso di base può proseguire autonomamente con l’intonazione dell’OM nei tre punti, secondo le indicazioni ricevute: Ombelico – Cuore – Pineale – Cuore – Ombelico.
Generalmente vengono suggeriti dodici OM per ciascun punto, sia nella fase ascendente sia in quella discendente.
Questa pratica, della durata di circa 10-12 minuti, costituisce uno strumento particolarmente efficace per l’attivazione del campo emozionale. Il lavoro sonoro inizia infatti a mettere in movimento energie profonde e può favorire un primo processo di riequilibrio e trasformazione interiore.
Non è raro che, praticando i tre punti emergano stati emotivi significativi, offrendo alla persona l’opportunità di ascoltarli, accoglierli e integrarli con maggiore consapevolezza.
I cerchi di canto
Per sostenere la pratica del Nada Yoga vengono regolarmente organizzati a Genova i Cerchi di canto, incontri periodici per praticare insieme i “tre punti”. Questa è anche occasione per conoscere, esplorare ed iniziare le pratica dei principali “Raga evolutivi”.
Per chi desidera compiere un ulteriore passo nel proprio percorso di pratica e approfondire l’efficacia del lavoro sonoro, è fortemente consigliata la ricerca della Nota Base Individuale, o Nota Personale.
Attraverso un incontro individuale della durata di circa un’ora e mezza, utilizzando strumenti originali ispirati alle antiche tradizioni del Nada Yoga, viene individuata la frequenza di risonanza individuale, ovvero quella particolare frequenza – propria di ciascuna persona - che, secondo la visione del Nada Yoga, armonizza e connette i diversi livelli dell’essere al corpo fisico. Una volta individuata tale frequenza, viene identificata la nota musicale che, nel sistema occidentale, le corrisponde con maggiore approssimazione.
La conoscenza della propria Nota Personale rappresenta una risorsa di grande valore per la pratica. Tutti gli esercizi e i percorsi sonori appresi nel Corso di Primo Livello — dalla pratica dei tre punti ai Raga proposti — possono quindi essere eseguiti utilizzando questa frequenza di riferimento, incrementandone sensibilmente l’efficacia e la capacità di favorire processi di armonizzazione, consapevolezza e trasformazione interiore.
Per molti praticanti, la scoperta della propria Nota Personale segna un momento significativo del percorso, poiché rende il lavoro con il suono ancora più preciso, profondo e intimamente connesso alla propria natura vibratoria.
La pratica costante e regolare dei canti — idealmente quotidiana — rappresenta la via privilegiata per entrare pienamente nel mondo del Nada Yoga e consolidarne progressivamente i benefici. In particolare, l’intonazione dei 12 OM per ciascun punto, eseguita nella propria Nota Personale, costituisce uno degli strumenti più efficaci per approfondire il lavoro interiore e sviluppare una relazione sempre più consapevole con il suono.
Attraverso la pratica dell’OM e dei Raga appresi nel percorso formativo, l’attivazione del campo emozionale diviene più intensa e percettibile. Il movimento delle energie interiori si manifesta con maggiore chiarezza, favorendo un processo di progressiva armonizzazione. La pratica nella propria Nota Base Individuale è la base per sperimentare il potere evolutivo del Nada Yoga, portando alla luce contenuti emotivi profondi (Samskara), non sempre gradevoli, che possono essere osservati, compresi e integrati con sempre crescente consapevolezza.
Con il consolidarsi della pratica, il suono cessa di essere soltanto uno strumento di benessere e diventa un autentico mezzo di trasformazione personale. È a questo livello che si accede, in modo concreto e con risultati sempre più evidenti, a quel percorso che Stefano Manfrin ha definito musico-evoluzione: un cammino di crescita e sviluppo della coscienza verso qualità spirituali superiori attraverso l’esperienza diretta della vibrazione sonora.
Le possibilità di pratica che offre il mondo del Nada Yoga sono davvero innumerevoli. In Italia attualmente è attivo un Percorso di Musico-Evoluzione denominato Nada Yoga Vidyalaya, di durata annuale, diviso in quattro moduli di 4/5 giornate ciascuno e condotto personalmente da Stefano Manfrin.
Per ulteriori informazioni sul Nada Yoga Vidyalaya è possibile contattare direttamente Stefano Manfrin - stefanomanfrin@yahoo.it - o il gruppo di insegnanti di Nada Yoga Genova - nadayogagenova@gmail.com.